L´uso crescente delle nuove tecnologie nel campo delle radiotelecomunicazioni in aree pubbliche come anche nuovi processi produttivi in ambiente industriale, ha portato, negli ultimi decenni, ad un continuo aumento della presenza di sorgenti di Campi ElettroMagnetici (CEM). Per tale motivo risulta necessario monitorare i livelli di esposizione della popolazione e dei lavoratori a tali agenti per garantire un ambiente salubre.

 

L’insieme di leggi e norme alle quali si fa riferimento nella valutazione dell’esposizione ai campi elettromagnetici, è piuttosto complesso. La normativa prende in considerazione ambiti applicativi diversi, sia per la tipologia degli esposti, che per i parametri caratteristici del campo elettromagnetico. Una prima distinzione deve essere fatta sugli esposti:

  • Si parla di Esposizione professionale quando un soggetto è esposto a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici per la specifica attività lavorativa: Il rischio da campi elettromagnetici (CEM) è un rischio che appartiene alle "Radiazioni non Ionizzanti" e viene considerato dal D. Lgs.81/2008 (Testo Unico sulla Sicurezza) tra gli "Agenti Fisici" al Titolo VIII e in particolare dal Capo IV, che esplicita in maniera chiara gli obblighi del Datore di lavoro relativamente alla Valutazione del Rischio. Il 26 giugno 2013 è stata approvata la nuova Direttiva 2013/35/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative all’esposizione dei lavoratori ai rischi derivanti dagli Agenti Fisici (Campi Elettromagnetici). È entrata in vigore con il D.lgs. n.159 del 1 agosto 2016.
  • Si definisce genericamente di Esposizione della popolazione ogni tipo di esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici, di tutte quelle persone che permangono in un’area, senza esserne stati informati dell’esistenza. A riguardo nel 2001 è stata pubblicata la legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici (Legge 22 febbraio 2001, n. 36: Legge Quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici). A questa legge fanno riferimento due decreti attuativi,
    • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003, n. 199: “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici generati a frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz”.
      • Valori di attenzione: E= 6V/m per 0,1< f(MHz)< 300.000
    • Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 8 luglio 2003, n. 200: “Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualità per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti”.
      • Valori di attenzione: Valore Efficace Induzione Magnetica: 10 μT

Quindi si deve tener conto della presenza di sorgenti di onde elettromagnetiche che possono causare rischi alla salute delle persone in quanto ogni dispositivo elettrico ed elettronico è fonte di radiazioni elettromagnetiche.